CADORO
Oltre la dieta: quando il problema non è (solo) il cibo

Oltre la dieta: quando il problema non è (solo) il cibo

31 LUGLIO 2020

Molte volte ci approcciamo ad una dieta con tutti i buoni propositi ma, nonostante i nostri sforzi, facciamo fatica a perdere peso. Con questo articolo cercheremo di capire quali possono essere le situazioni metaboliche che tendono a bloccare o limitare la perdita di peso.

Il corpo è una macchina che, se riesce a rispettare bene i suoi ritmi e i suoi equilibri, è perfetta. Sono molteplici, però, le situazioni che tendono a interferire con questo equilibrio e molte volte sono anche difficili da valutare. Quasi tutte riguardano la sfera ormonale.

Il metabolismo è un processo molto complesso e finemente regolato da una serie di messaggi e messaggeri, molti dei quali sono ormoni. Blocchi ormonali e corretta gestione del peso corporeo non vanno molto d’accordo. Capiamo, quindi, quali sono i blocchi più frequenti e come possiamo valutarli. 

In primis troviamo le patologie tiroidee. La tiroide è una importantissima ghiandola localizzata alla base del collo ed ha un ruolo fondamentale nel mantenimento del peso corporeo. I sintomi legati ad una sua disfunzione sono moltissimi: dalla tachicardia alla fragilità ossea, dal tipico “nodo alla gola”, all’aumento o alla diminuzione importante del peso. Quando la tiroide smette di lavorare o rallenta, il peso tende a salire. Come possiamo capire se la nostra tiroide sta lavorando bene? Ricercate se nella vostra linea famigliare ci sono persone affette da patologie tiroidee e nel caso, in accordo con il proprio medico, andrete a valutare i valori ematici del TSH. Nel caso di ulteriore necessità, si potrà fare una eco specifica.

Un’altra situazione che può limitare la perdita di peso è l’insulino-resistenza, che aimè sta prendendo sempre più piede e sembra essere la causa di molti blocchi metabolici. L’insulina è un ormone fondamentale per il nostro metabolismo perché ci permette di “utilizzare” in maniera funzionale i glucidi (zuccheri) che assumiamo con l’alimentazione. Dopo un pasto ricco in carboidrati, la glicemia si alza e questo stimolo permette al pancreas di rilasciare insulina che, come una chiave, si lega alle cellule e apre le porte agli zuccheri per far si che questi diventino energia. Nelle persone con insulino-resistenza, la cellula “resiste” alla presenza dell’insulina, per cui lo zucchero in circolo non potrà essere utilizzato come energia ma verrà depositato sotto forma di grasso. Come capire se si è insulino-resistenti? Per prima cosa, attraverso esame ematico, va valutato il dosaggio insulinemico e glicemico.  Persone con uno stile di vita molto sedentario e che hanno casi di diabete tra i loro famigliari più stretti sono sicuramente più a rischio. Negli ultimi anni, si è visto un drastico aumento di questo tipo di blocco metabolico nei bambini con abitudini alimentari poco salutari e ricche di zuccheri raffinati nei primi anni di vita.

La menopausa è sicuramente un periodo, per noi donne, in cui il metabolismo subisce dei cambiamenti importanti. Con il blocco del ciclo mestruale, le donne tendono all’aumento di peso, soprattutto nella zona addominale. È una cosa assolutamente normale, che si può gestire soprattutto prevenendola. Arrivare preparate e normopeso, con delle buone abitudini alimentari e predisposte all’attività fisica giornaliera, ci permetterà di “limitare i danni” e  passare questo periodo senza troppo stress.

Capire il perché dei blocchi metabolici non è assolutamente cosa da poco. Ogni corpo è una storia a se, e quelli che abbiamo indicato sono solo una parte delle possibili cause. Nella maggior parte dei casi, è attraverso l’aiuto di uno specialista che possiamo fare davvero chiarezza. Ancora una volta, alimentazione sana ed stile di vita equilibrato rimangono le premesse fondamentali e necessarie per poter riconoscere messaggi anomali che il nostro corpo ci manda.

La vostra Nutrizionista
Dott.ssa Giulia Martin


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