Impariamo a leggere le etichette: la lista degli ingredienti
30 APRILE 2020

Continua il nostro percorso di conoscenza e approfondimento sul tema delle etichette e informazioni relative ai prodotti. Il regolamento UE 1169/11, ovvero la normativa della Comunità Europea che regolamenta il mondo delle etichette alimentari e delle informazioni in essa contenute, impone di indicare la lista degli ingredienti sulla quasi totalità dei prodotti alimentari, siano essi venduti confezionati, sfusi (su cartelli in prossimità dei cibi o su libri ingredienti) o sui menù dei pubblici esercizi.

Le uniche eccezioni sono i prodotti ortofrutticoli non sbucciati o tagliati e i prodotti mono-ingrediente, come miele, mele, pomodoro, zucchine, carne, acqua in bottiglia, ecc.  

Quando facciamo la spesa, è importante saper leggere le etichette per sapere cosa stiamo mettendo nel carrello. Avere le giuste informazioni ci permette di fare un acquisto consapevole e quindi in linea con le nostre esigenze nutrizionali e di gusto.

L'ordine con cui gli ingredienti appaiono in etichetta è regolato per legge. I vari componenti devono comparire in ordine decrescente di quantità. Questo significa che il primo ingrediente dell'elenco è più abbondante del secondo, che a sua volta è più abbondante del terzo e così via.

Facciamo un esempio pratico con un’etichetta di frollini al cacao e gocce di cioccolato:

Farina di GRANO tenero, zucchero di canna, olio di semi di girasole, gocce di cioccolato 12,9 % (zucchero di canna, massa di cacao, burro di cacao. Emulsionante: lecitina di girasole), cacao in polvere 5,7 %, agenti lievitanti ( carbonati di ammonio, carbonati di sodio ), sale.

Controllando l'ordine degli ingredienti di due prodotti simili possiamo farci un'idea su quale dei due sia qualitativamente migliore. Se, per esempio, nell'etichetta alimentare di due biscotti l'ordine dell’olio e della farina è invertito rispetto a quello qui sopra riportato, è meglio scegliere quel prodotto in cui la farina compare per primo perché avrà una inferiore quantità di zucchero.

ATTENZIONE ALLE TRUFFE: poiché gli ingredienti appaiono in ordine di quantità, alcune etichette alimentari possono trarre in inganno il consumatore.

Prendiamo in esame un prodotto fatto con strutto e margarina: in etichetta compaiono come voci distinte, ma appartengono entrambi alla categoria dei grassi. Nel loro insieme, rappresentano un quantitativo superiore (ad es. 25 + 25 = 50%) a quello impiegato per la produzione, ad esempio, di un secondo prodotto in cui lo strutto compare prima tra gli ingredienti (40%), ma non viene associato ad altri grassi. In questo secondo caso il contenuto lipidico è inferiore. È questione di matematica.

Ma torniamo al nostro frollino al cacao: la parola GRANO è scritta in maniera differente dal resto del testo. Tutte le sostanze che provocano allergie o intolleranze devono figurare nell’elenco con un riferimento chiaro. L'allergene deve essere evidenziato attraverso un tipo di carattere chiaramente distinto dagli altri, per dimensioni, stile o colore di sfondo (direttiva 2003/98/CE).

Nella lista degli ingredienti troviamo inoltre indicata la presenza di eventuali additivi (come gli emulsionanti), di cui parleremo nello specifico in uno dei prossimi articoli. In linea generale gli additivi sono sostanze utilizzate dall'industria alimentare per migliorare gli alimenti o come coadiuvanti tecnologici nel processo produttivo. Non hanno alcun valore nutrizionale, ma non sono sempre così innocui.

Ricordati quindi, quando leggi l’etichetta, di soffermarti sulla lista degli ingredienti facendo attenzione all’ordine in cui sono scritti. Se un ingrediente è ripetuto più volte, inoltre, poniti dei dubbi sulla sua reale quantità complessiva.

La vostra Nutrizionista
Dott.ssa Giulia Martin


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